Credito d’imposta pari all’89,77% di quello richiesto ai fini della “Transizione 5.0” per investimenti in beni materiali e immateriali a contenuto tecnologico, nel limite di risorse pari a circa 1,3 mld di euro e contributo finanziario che sfiora i 200 mln di euro per le spese relative ad impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, compresi i sistemi di accumulo
E’ quanto prevede l’art. 1, co. 1, lett. a, del DL 3 aprile 2026, n. 42 – cd. Decreto Carburanti-bis, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed in vigore dal 4 aprile scorso, a favore delle imprese che non erano riuscite ad ottenere il credito d’imposta “Transizione 5.0” per investimenti effettuati entro la fine del 2025 a causa dell’esaurimento dei fondi disponibili (cfr. l’art. 38 del D.L. 19/2024, conv. legge 56/2024).
Viene, così, superato l’iniziale riconoscimento del credito d’imposta pari al 35% di quello richiesto dai cd. “esodati” del Piano “Transizione 5
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